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The Big Bang Theory: look sadomaso per Leonard e Penny!

La bellissima Kaley Cuoco e il suo partner sullo schermo, Johny Galecki, hanno sconvolto i fan posando in una serie di fotografie dal look decisamente hot, indossando completini sadomaso. E anche se nella serie si trattava solo di un sogno di Sheldon, le immagini sono rimaste e hanno fatto il giro del web.

Un sogno a tinte decisamente forti, anche se – per il protagonista – bisogna parlare più che altro di incubo. Nel settimo episodio (The Veracity Elasticity) della decima stagione di The Big Bang Theory, serie tv americana che sta battendo ogni record d’ascolto anche nel nostro Paese, è proprio l’attività onirica del personaggio di Sheldon ad avviare l’azione: il fisico nerd interpretato da Jim Parsons, infatti, sogna di veder trasformata la propria (amata) camera in una speciale sala per l’intrattenimento della coppia formata da Leonard e Penny, liberi di dar sfogo in quell’ambiente alle loro passioni segrete.

Penny e Leonard in look sadomaso. E la forma assunta da questa passione è quella del sadomasochismo, visto che Sheldon sogna di vedere i due amici alle prese con frustini, abiti in pelle nera e mise decisamente succinti. Le immagini di questo episodio hanno fatto rapidamente il giro del Web, anche per l’avvenenza di Kaley Cuoco, che appare in tutto il suo splendore in questo look dark ma decisamente hot, e in uno speciale ruolo da dominatrice.

Dalla tv alla stanza da letto. Segno che qualcosa sta cambiando, nel nostro immaginario collettivo, e se ne è accorta anche una rete comunque “generalista”, coma la Cbs, che ha deciso di “avallare” questo vero e proprio sogno erotico nella sua serie tv di punta, seguita e amata anche da tanti ragazzini giovani. Certo, le scene non avevano nulla di troppo osé e spinto, ma restano un segnale di come le pratiche sadomaso siano entrate nelle stanze da letto, e non solo d’America. Anche nel nostro Paese il gusto per dominazione, sottomissione e così via sta diventando di moda, e non è un caso che sul sito di SexLoverShop, portale dedicato all’eros in ogni sfumatura, ci sia una specifica sezione dedicata al BDSM.

50 sfumature di sadomaso. Ovvero, per chi non è “à la pàge”, per tutte le pratiche che rientrano nell’ampio novero di Bondage, Dominazione, SadoMaso e Fetish, che comprende oggetti come corpetti costrittivi, fruste e sculacciatori, manette, maschere o morsi. Accessori resi veri e propri culti anche dal successo internazionale ottenuto dalla trilogia di “50 sfumature di grigio”, la saga ad alto tasso erotico firmato dalla scrittrice inglese E. L. James che ha trovato adattamento anche al cinema con il film affidato alla regia di Sam Taylor-Johnson, che ha avuto come attori protagonisti Jamie Dornan e Dakota Johnson.

Un cult dell’eros. Il rapporto tra cinema e sadomaso, in realtà, affonda le radici nella storia: soltanto concentrandoci agli ultimi trent’anni, non possiamo ad esempio dimenticare di citare Basic Instinct, il film del 1992 diretto da Paul Verhoeven che ha lanciato definitivamente la carriera di Sharon Stone, consacrandola come icona sexy (soprattutto per la celeberrima scena dell’interrogatorio, con l’accavallamento di gambe ad alto tasso erotico). In questo caso, le pratiche di bondage e dominazione occupano un ruolo fondamentale nella storia e nei delitti che fanno da sfondo alla passione tra l’attrice e il detective interpretato da Michael Douglas.

Il sadomaso al cinema (d’autore). Molto più cruente, come da tradizione del regista, sono le scene di Pulp Fiction in cui Marsellus Wallace (Ving Rhames) e Butch Coolidge (Bruce Willis) vengono rapiti dal terribile Zed, che imbavaglia i due uomini con la particolare Ball Gag, molto usata in ambito bondage, e li lascia in compagnia dello “storpio”, triste figura completamente vestita in abiti BDSM. Ma le “maniere forti” in camera da letto hanno trovato spazio anche in A dangerous method (dove si raccontano i rapporti turbolenti tra gli psichiatri Carl Gustav Jung e Sigmund Freud con la bella Sabina Spielrein) e in Nymphomaniac, di Lars Von Trier.

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