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Il mio ex diventa il mio amante

omnipotence

Sognavo ad occhi aperti, quel pomeriggio di giugno. La mia vita trascorreva abbastanza serenamente, ed io non avevo praticamente nulla da rimproverarle. Ma quel pomeriggio avevo rivisto Fabio, il mio ex fidanzato, ed i miei ormoni si erano nuovamente scombussolati: decisi che avrei cercato di non pensarci, ma nonostante non avessi mai amato Fabio, non avevo mai potuto fare a meno di eccitarmi al solo guardarlo.

Decisi di chiamarlo. Lo invitai a prendere un caffè, per un incontro veloce ed ovviamente, vista la passione reciproca, Fabio non poté che accettare. Venne a casa mia in una mezz’ora, il tempo di rendermi sexy per lui, di indossare quel vestitino rosso sotto il quale avevo sapientemente indossato un completino intimo in pizzo bianco, vedo-non-vedo degno di una seduzione d’effetto. In sostanza, tutto ciò che desideravo in quel pomeriggio era essere sua. Ed in effetti, le cose andarono proprio così.

Feci capire subito a Fabio cosa desideravo: gli bastò guardarmi per scovare nei miei atteggiamenti ‘struscianti’ una voglia di essere posseduta con passione e con foga, che non aveva precedenti. Fabio non si fece ripetere due volte questa voglia: mi prese per i fianchi, mi sollevò il vestito ed iniziò ad accarezzarmi le cosce lisce e sapientemente depilate, fino a raggiungere con le mani la mia passera. Notò che anche quella era depilata, e la cosa dovette piacergli molto, visto che accarezzò con voglia il mio pube, e solo dopo un po’ cercò il mio clitoride, titillandolo con delicatezza.

Poi, mentre io cercavo di strusciarmi al suo pene eretto, Fabio lo liberò e me lo lasciò leccare: la voglia che avevo di ingoiare il suo seme fu talmente evidente che Fabio non poté fare a meno di far scoppiare il suo orgasmo nella mia bocca. Io, ancora vogliosa di lui, ingoiai tutto il suo salato seme, e gli chiesi di leccare la mia passera mentre si riprendeva dal primo orgasmo: Fabio non se lo fece ripetere due volte. Allargò le mie grandi labbra e ci infilò il viso, fino ad affondarlo tutto nei miei umori che lo stavano letteralmente avvolgendo. Leccò il mio clitoride con dolcezza, e nel frattempo teneva due dita infilate dentro di me: quando si accorse di essere di nuovo pronto, si alzò e infilò il suo pene eretto dentro di me, e muovendosi prima lentamente e poi sempre più velocemente, mi fece venire, esplodendo a sua volta anche lui, ricco di nuovo seme che questa volta inondò completamente la mia vagina. Da quelle emozioni, io e Fabio capimmo che, almeno come amanti, non potevamo lasciarci più…

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